Visita alla mostra di "Fernandel: "Un certain sourire"


10 aprile 2019 - Oggi a Torre Pellice per la visita alla mostra di "Fernandel: "Un certain sourire", curata da Cesare Nissirio, Direttore del Museo Parigino a Roma e Max Nepi, già Direttore Artistico di Tele-Montecarlo e ora operativo presso TF1 a Parigi
Le foto della giornata

Dalla documentazione resa disponibile dall'organizzazione della Mostra leggiamo che "La mostra è costituita da documentazione francese d’epoca e raccoglie in parete e nelle vetrine una serie di immagini della vita artistica e personale del grande attore francese"
"L’allestimento, interamente costituito da documentazione francese d’epoca, vanta oltre una quindicina di grandi manifesti dei suoi film, alcune locandine, foto di scena, riviste illustrate, libri, cartoline caricaturali, dischi, spartiti e programmi di sala, schede di film e stampe illustrative. Oltre ai documenti originali appare in mostra una parte documentaria, tratta per lo più dal materiale originale della mostra stessa, alla quale si affiancano alcune immagini interne dei documenti riprodotte tanto finemente da sembrare esse stesse originali"

"La mostra s’inserisce tra le attività programmate dallo Sportello Linguistico Itinerante gestito dall’Associazione Musicansieme nell’ambito della convenzione siglata con l’Unione Montana del Pinerolese che, quale ente capofila per la valorizzazione della lingua francese, dà attuazione ai progetti finanziati dalla Legge nazionale n. 482/99 relativa alla tutela delle minoranze linguistiche storiche"

"Fernand-Joseph-Désiré Contandin era nato a Marsiglia nel 1903, figlio di Désirée Bédouin  e di Joseph  Coutandin (poi trascritto erroneamente in Francia come Contandin), originari di Perosa Argentina (borgata Coutandin)"

"Un viso unico, vagamente equino che, unito ad un talento inconfondibile di attore consumato, versatile, fece la sua fortuna. Nel 1951 giunse “Don Camillo” di Julien Duvivier, il prete più celebre al mondo a detta di  Papa Pio XII che volle invitarlo in Vaticano per conoscere personalmente questo suo simpatico “concorrente”. Il miracolo del  cinema che Fernandel contribuì ad arricchire, firmando alcune delle pagine di maggior successo della Settima Arte. Il binomio Don Camillo-Peppone, ovvero Fernandel-Gino Cervi, riempì le sale dei cinema mondiali di un pubblico più divertito che mai. Don Camillo, pronto a prendersi anche a pugni con Peppone aveva creato un personaggio sui generis, nuovo, combattivo capace di catturare l’affetto della gente comune. La mostra avrà luogo in due località distinte e sarà suddivisa in due parti: una consacrata alla sua vita ed alla musica (Torre Pellice), l’altra invece sarà dedicata al cinema (Pomaretto)"

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prima ciaspolata alla Borgata Laux, comune di Usseaux, poi al rientro visita presso la Borgata Coutandin (oltre la Borgata Selvaggio, Comune di Perosa Argentina), quella che dicono essere stata la casa natale di Fernandel

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