Io, Livio e la "Pattuglia acrobatica"

Aprile 2001, dove tutto è iniziato ... ... e l'esperienza continua
Riflessioni di un volontario: «I miei primi cinque anni» un percorso a tappe iniziato per caso e finito sulle “Ciaspole”

di Franco Polastro
da La Talpa, Anno 0, numero 0 - febbraio 2007, pubblicazione periodica trimestrale del CST di Perosa Argentina

La mia esperienza di volontario al C.S.T. di Perosa è un percorso da raccontare a tappe.

La scoperta del Centro
Tutto è iniziato nell'aprile del 2001, a Grandubbione, ad una gita dell’UNI3. Partecipavano anche alcuni ospiti del Centro con i loro assistenti. Abbiamo camminato, chiacchierato, pranzato al sacco, ci siamo divertiti; e socializzando con loro mi sono reso conto dell’esistenza di un “centro”, di una “esperienza”, di una “realtà” che fino a quel momento mi era sconosciuta.
Eppure io sono nato a Perosa, ho sempre abitato a Perosa e la mia casa dista non più di trecento metri dal centro.

Proposta di collaborazione
Poco tempo dopo sono stato convocato da Anna, che nell'ambito dei progetti, mi ha fatto la proposta di un impegno settimanale. Si trattava di dare la disponibilità a passare una mattinata con Livio, portandolo a passeggio dalle nove alle dodici.
Visto che ero già in pensione e che i miei impegni di amministratore comunale erano molto diminuiti, accettai molto volentieri ed ebbe inizio l’esperienza.

Uscite settimanali con Livio
Devo dire che fu un inizio molto sportivo. Lunghe camminate per le borgate di Perosa: le conoscevamo già a memoria. Visita a tutti i miei e ai suoi amici e parenti; tutte le scuse erano buone per darci una meta.
Poi in nostra salvezza arrivò l’autorizzazione che potevo usare la mia macchina per gli spostamenti. A quel punto abbiamo scoperto che camminare sì è bello però con la macchina potevamo raggiungere posti nuovi, amici nuovi, parenti che prima non potevamo andare a trovare. Poi, volete mettere, quando fa caldo andiamo in montagna e quando fa freddo andiamo in pianura.

La “pattuglia acrobatica”
Proseguendo l’esperienza e visto che l’appetito vien mangiando, con Barbara, Stefano e altri operatori si è pensato che si sarebbe potuto uscire con un gruppetto e si sono fatte alcune esperienze con Carlo, Luca, Denise, il solito Livio, Dario, Stefano junior e altri.
L’attività ha dato buoni risultati con uscite di un certo livello: vedi la due giorni a Thures da Mattia. Occorre dire che ciò è stato possibile perché il parco volontari si è arricchito di un elemento molto valido che si chiama Riccardo. Lui è un vero alpinista ed esperto di montagna.

Con le ciaspole
E durante l’inverno cosa facciamo? Non possiamo poltrire per mesi o andare tutte le settimane al mercato a Pinerolo. Un bel giorno ci siamo forniti di ciaspole e piano piano abbiamo iniziato a muovere i primi passi. Le prime volte, per impratichirsi, su percorsi molto brevi e pianeggianti, e poi ... da Indritti (Prali) fino a Sapatlé che è un percorso di tutto riguardo.
Quando c’è neve da battere, in testa resistono solo Riccardo e Carlo e gli altri come me, Luca, Denise ecc. vengono dopo; quando la neve è già pestata si fatica molto meno.
Occorre dire che la montagna con la neve ha un fascino particolare e assume aspetti particolarmente belli. L’unico lato negativo delle camminate sulla neve è il numero ristretto di quelli che possono partecipare.

Fase attuale: campagna di reclutamento
Sperando nella neve, sono in fase di progettazione attrezzature per dare la possibilità ad un numero maggiore di persone di potersi divertire sulla neve. Visto che l’esito di tali esperimenti non è scontato speriamo proprio che il tutto si trasformi in rose perché prima o poi f ...
E se invece si trasformassero in cachi, prenderemo i provvedimenti necessari!


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