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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2007

Che cos’è la Joëlette

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La Joëlette è una carrozzina da fuori strada a una ruota, due ruote o assistita da un motore elettrico, che permette lo svolgimento di percorsi a persone con mobilità ridotta o in situazione di handicap, sia esso un bambino o un adulto, anche se totalmente dipendente, grazie all’aiuto di almeno due accompagnatori, come minimo, meglio se quattro.
L’accompagnatore posteriore assicura l’equilibrio della Joëlette, mentre l’accompagnatore anteriore assicura la trazione e la direzione.
La Joëlette è stata concepita sia per una passeggiata familiare sia per usi sportivi, dove il limite dipende solamente dalle capacità degli accompagnatori.
La struttura può essere facilmente pieghevole, ed entrare nel bagagliaio di un’automobile, di un pulmino o nel camper.
Essa permette di avere un accesso a sentieri di alta e media montagna, anche con percorsi lunghi e impegnativi e consente di praticare escursioni su ogni tipo di strade, sentieri e anche nei boschi.

I nostri percorsi con Joëlette
La Joëlette

Io, Livio e la "Pattuglia acrobatica"

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Aprile 2001, dove tutto è iniziato ... ... e l'esperienza continua
Riflessioni di un volontario: «I miei primi cinque anni» un percorso a tappe iniziato per caso e finito sulle “Ciaspole”di Franco Polastro
da La Talpa, Anno 0, numero 0 - febbraio 2007, pubblicazione periodica trimestrale del CST di Perosa Argentina

La mia esperienza di volontario al C.S.T. di Perosa è un percorso da raccontare a tappe.

La scoperta del Centro
Tutto è iniziato nell'aprile del 2001, a Grandubbione, ad una gita dell’UNI3. Partecipavano anche alcuni ospiti del Centro con i loro assistenti. Abbiamo camminato, chiacchierato, pranzato al sacco, ci siamo divertiti; e socializzando con loro mi sono reso conto dell’esistenza di un “centro”, di una “esperienza”, di una “realtà” che fino a quel momento mi era sconosciuta.
Eppure io sono nato a Perosa, ho sempre abitato a Perosa e la mia casa dista non più di trecento metri dal centro.

Proposta di collaborazione
Poco tempo dopo sono stato convocato da Anna, c…

Sciare con la carrozzina

Quando il freno non è il corpo, ma la paura - «Per me è meglio vivere nella fantasia o nella realtà?» di Luca Bianciotto
da La Talpa, Anno 0 - n. 0 febbraio 2007, pubblicazione periodica trimestrale del CST di Perosa Argentina

È giusto che mi presenti: mi chiamo Luca e frequento un “Centro” per ragazzi disabili, come utente; e sì, perché la mia malattia mi impedisce l’uso delle braccia e delle gambe, per questo motivo posso spostarmi solo con l’uso di una carrozzina che delle persone devono spingere, ma non per questo mi arrendo.
Ho sempre volontà e voglia di fare, perché anche se il mio corpo non può fare le cose, la mia mente sì. Così viaggio con la fantasia, immaginando quello che mi piacerebbe fare ma che non posso.
Così passano gli anni e cambiano le stagioni. Ora siamo in autunno, una stagione che per me significa molto. Arrivano i primi freddi, le piogge e per me i giorni in cui poter uscire anche solo per una passeggiata saranno sempre di meno. Poi l’inverno, il gelo, la neve.